lunedì 30 giugno 2014

EFFETTO ROMIZI Primo consiglio comunale con il tutto esaurito: ovazioni e applausi.


EFFETTO ROMIZI Primo consiglio comunale con il tutto esaurito: ovazioni e applausi

"C'è voluto qualche giorno in più ma credo che ne sia valsa la pena: abbiamo una giunta con molte personalità civiche e che risponde a pieno alla volontà dei tanti perugini che hanno chiesto un
cambiamento per risollevare la città": il sindaco Romizi è accolto da una ovazione ad ogni suo frase. Nel primo consiglio comunale c'è una folla impressionante e molti sono stati costretti a rimanere lungo i corridoi.


L'entusiasmo e la speranza sono scolpite nei volti di tanti cittadini. Addirittura l'opposizione - il consigliere Tommaso Bori - chiede rispetto e silenzio in caso contrario bisogna applicare il regolamento: "Questa è un'aula istituzionale e non uno stadio: devono essere allontanati chi disturba".  A Bori risponde direttamente Romizi: "Ringrazio tutti quelli che venuti a questo primo consiglio... spero che vengano anche ai prossimi. Non ho gradito certi riferimenti nel discorso di Tommaso. Io credo che è necessario tornare a far dialogare i cittadini con le istituzioni. Dobbiamo governare insieme in caso contrario si commettono gli stessi errori del passato".
Il primo cittadino si toglie anche qualche sassolino: "Io non ho mai parlato di regime nè offeso l'ex sindaco Boccali: ma voglio dire la mia. Fino ad oggi molti giovani erano convinti che non sarebbe mai cambiato nulla e che non sarebbero stati valutati per i loro meriti ma solo per la loro funzionalità ad un sistema di potere. Ecco ora le cose sono cambiate: l'alternanza è democrazia e aiuta a rigenerare sia il centrodestra che il centrosinistra".  Ma è sempre Bori a sparare a zero: "E' una giunta con personaggi che hanno conflitti di interesse e che sono saliti sul carro dei vincitori dopo altri percorsi". Il riferimento è a chi come l'assessore Casaioli vanta un passato con il centrosinistra - candidata nel 2009 -, all'assessore Fioroni ( capo della campagna elettorale di Anna Rita Fioroni sfidante alle primarie di Boccali) e al vice-sindaco Barelli che si è spesso battuto anche legalmente contro il Comune. Frasi che sono state salutate da bordate di fischi dalla platea gremita in ogni ordine di posto.
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C'è l'emozione dei neo-assessori: Calabrese - ex consigliere - non riesce neanche ad alzarsi dalla sedia quando il suo nome viene fatto dal sindaco; Prisco sbianca completamente e viene sommerso da un boato, grandi applausi anche per Fioroni - il prof per molti dei presenti più o meno giovanissimi - e per la signora del vino Lungarotti Teresa Severini.  Ma forse l'applauso più lungo è per Diego Dramane Waguè: il renziano che ha deciso di rottamare Boccali e quel sistema di potere antico.
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Sul versante del Consiglio comunale è partita la gara per il futuro presidente del consiglio comunale dove in pole resta Varasano anche dopo la prima fumata nera (30 bianche e 3 nulle). Il capogruppo dei socialisti Nilo Arcudi chiede che la maggioranza elegga un esponente della minoranza - 5 anni fa ovviamente il centrosinistra si guardò bene di farlo - perchè la coalizione al primo turno ha preso quasi il 50 per cento. Più realistico, moderato e lungimirante Miccioni che spiega: " Non pretendiamo nulla ma di poter scegliere insieme il miglior candidato per tutti....questi sì". Comunque tutto rimandato al prossimo consiglio dove basteranno 17 voti - ma alla terza votazione - per eleggere un presidente.

Fonte:  http://www.perugiatoday.it/politica/consiglio-comunale-giuramento-sindaco-romizi.html



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