martedì 4 novembre 2014

Tk-Ast, Bruxelles costretta ad ascoltare i lavoratori. Matteo Renzi ha deciso: niente Terni per ora



Con un viaggio di 20 ore i lavoratori sono arrivati nel cuore di quell'Europa che sembra distratta nei loro confronti e che oggi li dovrà stare a sentire

Minuto più, minuto meno, ci hanno messo venti ore. Il viaggio da Terni a Bruxelles, per portare la protesta e la richiesta di attenzione fin sotto – e dentro – il parlamento europeo è finito. Ma adesso, da piazza Lussemburgo, inizia un’altra giornata faticosa.


La protesta Dai portabagagli dei tre autobus sono stati tirati fuori gli striscioni, le bandiere e i megafoni: la manifestazione può iniziare. In attesa di quegli incontri che – stando alle promesse ricevute – potranno avere con alcuni parlamentari europei.


La richiesta Dagli incontri – prima tra Antonio Tajani e David Sassoli ed una delegazione di rappresentanti dei sindacati e e delle istituzioni, cui farà seguito, alle 15, un incontro allargato. – i lavoratori ed i sindacalisti contano di avere risposte, ma soprattutto vogliono un impegno concreto da parte di chi, in un parlamento europeo considerato lontano e distratto, rappresenta anche loro.


I messaggi Durante il viaggio hanno ricevuto messaggi di incoraggiamento da chi è rimasto a Terni e le loro risposte non lasciano dubbi: «Glielo diremo in italiano ed in tutte le lingue che conosciamo – è una delle più significative – ma soprattutto glielo spiegheremo in ternano che l’acciaieria non si tocca».



Salta la visita di Renzi La nuova puntata della commedia registra un nuovo dietro-front: il presidente del consiglio Matteo Renzi – di cui si era vagheggiata una visita a Terni nella giornata di giovedì, sembra aver di nuovo rinviato l’occasione per ‘respirare un po’ di puzza di fabbrica’, come gli era stato proposto durante lo sciopero generale cittadino. Magari arriverà a trattativa avviata verso la conclusione.

De Vincenti Torna a parlare di Ast, intanto, anche il vice ministro allo sviluppo economico, Claudio De Vicenti: «Su Ast oggi il nodo che si pone non è quello di un intervento pubblico, ma il fatto che Thyssen deve dare un futuro produttivo allo stabilimento di Terni, deve garantire che le sue capacità produttive siano salvaguardate. Abbiamo ottenuto la disponibilità di Thyssen che verificheremo dopodomani nell’incontro già convocato al Mise con azienda e sindacati». Interessante un passaggio: «Non sono esclusi in alcune situazioni – dice De Vincenti – interventi del Fondo strategico con l’obiettivo di creare le condizioni per catalizzare intorno a quella impresa le capacità imprenditoriali e le risorse private che in altri casi come Ansaldo Energia hanno avuto effetto di far arrivare capitali».

di Marco Torricelli

Fonte:  http://www.umbria24.it/aspetta-fototk-ast-bruxelles-costretta-ad-ascoltare-i-lavoratori-matteo-renzi-ha-deciso-niente-terni/330859.html

Nessun commento:

Posta un commento