Garante per la concorrenza apre il procedimento sull'operazione: via ad analisi e verifiche sulla situazione degli ipermercati nella provincia di Terni
Coop centro Italia è a un passo dall’acquisizione e il controllo esclusivo dei punti vendita a marchio Superconti, ma la partita non è ancora chiusa. L’autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha infatti avviato l’istruttoria nei confronti della società cooperativa. Il rischio è che, al termine della concentrazione (questo il nome tecnico dell’operazione), Coop assuma in provincia di Terni una posizione di eccessivo dominio sul mercato della grande distribuzione, quello che in termini di legge si chiama ‘abuso di posizione dominante’. L’istruttoria durerà 45 giorni.
L’affare è grosso In campo ci sono due colossi della grande distribuzione organizzata; tanto per fornire qualche dato, nel 2013 Superconti ha fatturato circa 142 milioni di euro, nello stesso anno le imprese del sistema Coop, complessivamente, circa 12,7 miliardi di euro. Non è difficile credere, quindi, che tra l’interesse e l’acquisto ci sia di mezzo l’Antitrust. L’accordo tra i due attori della compravendita prevede un patto di non concorrenza che impegna i venditori a non svolgere attività in competizione con quelle della società acquirente nella zona ricomprendente Umbria, Lazio, Marche, Toscana e Abruzzo. In particolare, gli impegni assunti dai venditori vanno a beneficio dell’acquirente che potrà così godere pienamente dell’effettivo valore delle imprese che compra.
La concorrenza Il garante, stilando una mappatura dettagliata della presenza dei vari esercizi commerciali coinvolti nell’operazione, ha rilevato che nella provincia di Terni la concertazione riguarda 15 punti vendita così suddivisi: 10 supermercati di dimensione compresa tra 400 e 1.500 metri quadrati, due di dimensione compresa tra 1.500 e 2.500 metri quadrati e 3 superette, con le quali si intendono i negozi di minore superficie (massimo 400 mq). Quindici negozi, certo, non sono pochi, ma le dimensioni dell’affare appaiono più chiare se tradotte in quote di mercato.
Iper e super Secondo quanto rilevato dall’antitrust, se la transazione venisse eseguita, Coop acquisirebbe sulla provincia ternana una quota pari a circa il 60% dei rapporti economici legati agli ipermercati. Va sottolineato, a tal proposito, che il secondo operatore commerciale di settore (Conad) ha una quota pari a circa il 35% e che, nel raggio di 20 km dall’unico ipermercato gestito attualmente da Coop Centro Italia sul territorio della Conca, la quota del nuovo gruppo si attesterebbe sul 53,4% delle quote. Capitolo a parte i supermercati della medesima provincia, grazie ai quali la quota del nuovo gruppo arriverebbe a circa il 33,5%. Anche in questo mercato è attivo il gruppo Conad, con una quota pari a circa il 31%. Coop ad oggi, non è invece presente nel mercato delle superette ma la quota delle società oggetto di acquisizione è pari a circa il 20%, quindi l’azione prenderebbe il largo anche in questo senso. Nella provincia di Perugia, invece, il gruppo acquirente arriverebbe a detenere, a seguito dell’operazione, il 38,3% del mercato degli ipermercati, con Conad secondo operatore, con una quota del 15,3%. Nei mercati dei supermercati e delle superette, Coop Centro Italia raggiungerebbe quote pari, rispettivamente, al 20,9% e al 14,6%. Il primo operatore in tali mercati è il gruppo Conad, con quote pari al 25,1% nel mercato dei supermercati e al 28,6% nel mercato delle superette
Conclusioni Dati percentuali a parte, che potrebbero anche confondere, il nodo della questione sta proprio sulla linea di confine tra libero mercato e concorrenza: con il completamento dell’operazione che prevede, come detto, l’acquisizione del controllo totale delle società Superconti da parte di Coop, quest’ultima assumerebbe una posizione di largo dominio nel mercato degli ipermercati della provincia di Terni. Rischi sgnalati anche per la provincia di Viterbo. Ragion per cui, come previsto dalle norme vigenti in materia, il garante ha deliberato l’avvio dell’istruttoria nei confronti della società cooperativa. Inizia così, una fase di valutazione e analisi del caso, per escludere il così detto ‘abuso di posizione dominante’.
di Marta Rosati
fonte:http://www.umbria24.it/coop-compra-superconti-ma-lantitrust-avverte-ce-rischio-di-abuso-posizione-dominante/345649.html

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