mercoledì 2 luglio 2014

Il cardinale Bassetti: «Vedo in giro tanta sofferenza, i politici devono stare più vicino alla gente»




L'arcivescovo in visita alla redazione di Umbria24 parla della visita pastorale e rassicura sul suo futuro: «Resterò nella mia diocesi». Sul Papa: «Preoccupato per lui»




«Durante questa visita pastorale porto parole di speranza ma ascolto e vedo tanta sofferenza. I politici dovrebbero stare di più in mezzo alla gente, non solo a parole. E invece vedono la politica che va per conto proprio». E’ un Gualtiero Bassetti affaticato da un periodo intenso, ma motivato a toccare con mano tutte le realtà della diocesi di Perugia-Città della Pieve, quello che ha fatto visita alla redazione di Umbria24. Un’ora insieme a noi e nelle strutture dell’Arci Perugia in via della Viola, compreso il centro di accoglienza per i profughi, con i quali si è soffermato a parlare a lungo.

Il pastore in redazione Bassetti si è presentato con il suo stile semplice e informale, «come un pastore che non vuole togliersi da dosso l’odore delle pecore». Ha voluto «conoscere chi lavora a un giornale online, ragazzi giovani che interpretano un tempo di cambiamento» e si è soffermato per una conversazione, soprattutto su quanto sta vedendo nel corso della sua visita pastorale: «Ho iniziato dai settori: lavoro sanità, scuola, università. Ora sto passando alle parrocchie».


Emergenza lavoro e giovani «La nostra diocesi – spiega Bassetti – è come un deserto che si è inaridito e ha bisogno di tanta acqua, cioè di segni di speranza. Sto cercando di portarli, ma soprattutto sto ascoltando e questa visita sta allargando tanto i miei orizzonti». Il cardinale è stato in molte aziende. «Solo toccando con mano – dice – si possono capire i drammi del mondo del lavoro». Altro settore delicato è la scuola e l’università. «Ho sentito giovani lanciarmi un Sos: voi adulti aiutateci, altrimenti saremo come tante gocce d’acqua che si disperdono – racconta Bassetti – sono grida di aiuto che vanno raccolte». Anche sulla cassa integrazione alla diocesi di Terni sussurra qualche parola: «Ho sperato che si potesse trovare un’altra soluzione».

Politici lontani dalla gente Tante richieste di aiuto, tutti i giorni. «Mi scrivono, vengono da me anche da lontano pensando che io possa fare chissà cosa, purtroppo non posso risolvere tutti i problemi». Una cosa che può fare, il cardinale è usare la sua voce per rivolgersi a chi comanda: «Ai politici dico di stare molto vicini alla gente, non si può perdere quel tessuto semplice, popolare che forma la nostra società. La gente sente un divario, vede la politica andare per proprio conto: quel divario va colmato».

«Non vado via» Sulle voci che lo vorrebbero favorito per guidare la Cei, a partire da novembre, si schermisce: «Non ci penso, è una decisione del Papa e dei vescovi. Anzi, da novembre io terminerò di essere vicepresidente e avrò più tempo per stare nella diocesi. D’altronde il Santo Padre, con la nomina di monsignor Giulietti (vescovo vicario, ndr), mi ha mandato un aiuto ma non per allontanarmi, bensì per far sì che io possa restare tra la mia gente fino alla fine del mandato e per assolvere agli importanti e impegnativi incarichi che mi ha dato».


«Quella là è Perugia» Qualche parola Bassetti la spende sulle condizioni di salute di Papa Francesco. «Queste voci che girano preoccupano anche me – sottolinea – è un generoso, uno che non si risparmia mai, ma bisogna ricordare anche che ha i suoi problemi e un solo polmone. Non lo vedo da fine maggio ma gli porto sempre il saluto dei perugini». Infine un aneddoto: «Quando venne ad Assisi gli indicai: quella laggiù è Perugia. Mi rispose: così vicino?». Leggendo nel pensiero del Pontefice forse voleva dire: che peccato, a saperlo ci sarei andato.


Fonte: http://www.umbria24.it/il-cardinale-bassetti-vedo-in-giro-tanta-sofferenza-i-politici-devono-stare-piu-vicino-alla-gente/297984.html

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