venerdì 31 ottobre 2014

«Sono padre Antonio, può spedirmi soldi per una famiglia bisognosa?» Truffato prete vero

In carcere l'uomo di 58 anni che a Foligno ha compiuto l'imbroglio da 1.250 euro

Salve sono padre Antonio, a Foligno c’è un famiglia di bisognosi, può aiutarla con un contributo economico?» Così ha esordito al telefono qualche giorno fa il truffatore di 58 anni che per spillare quattrini e mettere a punto l’imbroglio ha scelto come vittima un vero sacerdote.

«Sono padre Antonio, c’è una famiglia bisognosa da aiutare» Al prete, quello vero, L.F., queste le iniziali del delinquente finito in carcere, ha spiegato di chiamare da Roma e di essere un vecchia conoscenza, appartenendo allo stesso ordine del religioso del malcapitato. Poi con molto pathos ha raccontato di una famiglia di Foligno in difficoltà e chiesto un aiuto per permettergli di pagare l’affitto ed evitare che i bimbi dei due presunti bisognosi finissero in mezzo a una strada.

Truffa da 1.250 euro La drammatica situazione, tutt’altro che insolita di questi tempi, ha spinto il prete di Foligno ad acconsentire a un primo versamento su una postepay, che il truffatore ha riscosso. Naturalmente, però, le chiamate sono proseguite e con espedienti più o meno convincenti, il cinquantottenne di origine campana è riuscito a rastrellare 1.250 euro.

In carcere A quel punto il prete vero ha iniziato a sentire puzza di bruciato e si è presentato dai carabinieri di Foligno, che capita l’aria hanno organizzato uno scambio controllato di denaro e acciuffato L.F., poi risultato non nuovo a imbrogli analoghi. L’uomo è stato quindi arrestato e dopo una notte nelle camere di sicurezza della caserma è comparso venerdì mattina davanti al tribunale di Spoleto dove il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare nel carcere di Spoleto.

di C.F.
Fonte: http://www.umbria24.it/sono-padre-antonio-puo-spedirmi-soldi-per-una-famiglia-bisognosa-truffato-prete-vero/330014.html

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